Terminali canna fumaria: le tipologie

I terminali per canna fumaria rappresentano la parte finale dell’intera struttura. Questi si distinguono in diverse tipologie a seconda di alcune caratteristiche che rendono la scelta molto importante.

I terminali per canna fumaria, infatti, devono essere costruiti in modo tale da evitare dispersioni di fumo all’interno dell’ambiente per cui la forma e le dimensioni sono degli elementi che non vanno sottovalutati.

Tra le caratteristiche da ricordare per scegliere il tipo di terminale figurano fattori ambientali, tipo di tiraggio del generatore, tipo di combustibile usato e tipologia di camino installato.

Terminali per canna fumaria classici

In commercio esistono molte tipologie di terminali per canna fumaria. Tra i più utilizzati ci sono i comignoli classici: terminale cinese e terminale tronco conico.
Il primo è dotato di un cappello posto sopra la parte finale della canna fumaria. Questi camini sono molto utilizzati in quanto si adattano a qualsiasi tipo di combustibile usato ma non si prestano bene alla fuoriuscita di fumi in zone molto ventose o piovose poiché lo spazio tra il terminale e la parte finale della canna fumaria è molto vasto e può causare il cosiddetto effetto tappo.

I terminali a tronco conico, invece, dispongono di una sezione per lo sbocco dei fumi che si restringe sulla sommità ma non hanno alcuna protezione sulla stessa anche se sono utilizzabili in ogni tipo di camino, indipendentemente dal combustibile usato.

Terminali per canna fumaria antivento

Tra le costruzioni più innovative figurano i comignoli resistenti al vento: terminali ad H, terminali a botte, terminali lamellari, terminali antivento e terminali Venezia.

I terminali ad H devono il loro nome alla tipica forma del comignolo. Questa struttura, oltre a permettere la regolare fuoriuscita di fumi, consente di preservare la canna fumaria dall’entrata della pioggia, anche di forte intensità. Non possono, tuttavia, essere usati per tutti i combustibili ma solo su camini alimentati a gas, gasolio e combustibile solido.

I terminali a botte presentano un comignolo di dimensioni notevolmente maggiori, definiti appunto botte, rispetto alla canna fumaria. Questa grandezza permette la diminuzione della velocità dei fumi in uscita che verranno espulsi anche in caso di giornate molto ventose.

I terminali lamellari dispongono di lamelle in tutto il perimetro. Le lamelle permettono ai fumi di uscire e, nello stesso tempo, evitano l’entrata di vento e pioggia con ogni tipo di corrente: ascensionale, discensionale o trasversale.

I terminali antivento sono composti da un comignolo suddiviso in due parti: nella prima ci sono delle lamelle mentre la seconda prevede la presenza di una parte di dimensioni maggiori per il riparo delle correnti ventose.

La struttura dei terminali a Venezia, infine, ricorda quella del comignolo cinese con la differenza che in questi è stato inserito un elemento aggiuntivo: un cono rovesciato per riparare dal vento e limitare la forza del vento

Terminali per canna fumaria che sfruttano la forza del vento

Esistono dei terminali per canna fumaria che sfruttano la forza del vento per permettere ai fumi di uscire. Tra questi ci sono i terminali girevoli a testa di gallo e i terminali eolici.

I primi sono composti da un cappello girevole dotato di lamelle che evitano di far entrare il vento nella canna fumaria grazie al movimento del comignolo stesso.
I terminali eolici, invece, hanno una calotta che si muove a seconda delle correnti ventose.

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