Superbonus 2021: come usufruirne per la coibentazione del tetto

coibentazione tetto superbonus lecce salentoIl superbonus 2021 è una delle agevolazioni create dal governo negli ultimi mesi. La legge di bilancio del 2021 ha modificato l’art. 119 del Decreto Rilancio estendendo questa agevolazione anche ad altri interventi, come per la coibentazione del tetto.

Di questi nuovi interventi fa parte anche l’opera di coibentazione del tetto nonostante i primi dubbi riguardo la questione. Il tetto di un edificio, infatti, ricopre il ruolo di sommità di questo e spesso succede che sovrasti il sottotetto di proprietà ed uso comune. Spesso sprovvista di riscaldamento, è stata questa caratteristica a portare all’integrazione dell’originale decreto e in particolare, dell’art. 119.

Con riferimento ai sottotetti quindi, il legislatore ha reso irrilevante la presenza di un sottotetto non riscaldato. Estendendo così l’agevolazione ai tetti compresi nella superficie disperdente lorda di un edificio. Vediamo ora insieme i requisiti necessari per usufruire correttamente di questa agevolazione fiscale.

Gli interventi

Per essere detraibili, devono essere finalizzati al miglioramento della resa energetica di un immobile e per questo le superfici considerate devono interessare almeno il 25% della superficie lorda disperdente. I lavori devono essere portati a termine nel rispetto delle altre norme previste dalla normativa del superbonus. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, la superficie lorda disperdente relativa al volume riscaldato è rilevabile dalle superfici opache orizzontali, verticali e inclinate delimitanti il volume riscaldato. Verso l’esterno o verso i vani non riscaldati che rispettino i requisiti di trasmittanza U, espressa in W/m2K. Si ricorda che i parametri a cui il contribuente deve fare riferimento sono quelli rilevabili all’inizio dei lavori.

I requisiti

Ci sono inoltre, due requisiti necessari per poter accedere all’agevolazione ordinaria del 65% e cioè che i lavori devono essere eseguiti su un immobile esistente e questo immobile deve essere dotato di un impianto di riscaldamento. Questi requisiti nascono per dei motivi semplici: perché si possa usufruire della agevolazione è necessario certificare l’effettivo miglioramento della resa energetica dell’immobile e questo non può avvenire se l’immobile in questione è in fase di costruzione perchè non ci sarà nessun dato precedente con cui effettuare un confronto. E men che meno potrà esserci un confronto con un immobile privo di impianto di riscaldamento.

Possono ricorrere alla detrazione maggiorata anche gli edifici privi di attestato energetico perché privi di una copertura, di uno o più muri perimetrali o di entrambi. E con la condizione che al termine degli interventi che devono comprendere anche quelli del cappotto termico, raggiungano una classe energetica in fascia A.

Nel caso si decida di ricorrere all’agevolazione del superbonus, è importante ricordare che deve essere presente un cartello, esposto sul cantiere in un luogo visibile e accessibile che indica queste parole “accesso agli incentivi statali previsti dalla legge 17 luglio 2020 n. 77, superbonus 110% per interventi di efficienza energetica o interventi antisismici”.

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