Costruzione di coperture agricole, quando serve la concessione edilizia

Le coperture agricole si caratterizzano per la loro grande versatilità, infatti rappresentano valide soluzioni per svariati impieghi. Adatte per realizzare magazzini, rimesse, stalle e coperture per attrezzi e macchinari, le coperture agricole sono semplici da installare ma richiedono comunque dei permessi specifici da richiedere al comune.

Ecco l’iter burocratico che bisogna seguire.

Quali vantaggi offrono?

Al giorno d’oggi diversi settori industriali fanno largo uso delle coperture agricole, ideali per ricreare delle zone coperte che siano stabili e sicure. Chiamati anche tunnel agricoli, queste costruzioni si rivolgono soprattutto a coloro che operano nei settori agricoli e zootecnici. In genere permettono di realizzare facilmente aree di stoccaggio, per il ricovero delle attrezzature e il deposito del fieno.
Per avere strutture solide e robuste, la nostra azienda consiglia materiali resistenti come l’acciaio inox, la lamiera e l’alluminio. Offriamo dei preventivi specifici per ogni tipologia. La loro qualità offre delle coperture adeguate in grado di riparare il necessario dalle intemperie o semplicemente per svolgere le proprie mansioni all’interno del capannone.

Questo spiega come mai le coperture agricole sono molto indicate per proteggere anche il raccolto o il bestiame dalla pioggia, vento, raggi UV, grandine, calore, freddo ecc. In questo modo sarà possibile lavorare senza problemi con il vantaggio di rimanere vicino alla sede operativa principale.

Cosa fare?

L’installazione di una copertura agricola non comporta iter burocratici complessi. Tuttavia, a seconda dei casi sono necessari la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) o la Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.).
Nello specifico la S.C.I.A. è un’autocertificazione, corredata anche da documenti tecnici redatti a cura di un ingegnere, perito o geometra, che serve a comunicare al Comune l’installazione di una copertura agricola provvisoria o di un tunnel non fisso. I lavori possono iniziare subito dopo la presentazione del documento all’ufficio comunale, senza attendere alcuna autorizzazione.
Alcuni comuni richiedendo anche la D.I.A., da presentare sempre con la documentazione tecnica. In questo caso i lavori possono iniziare solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione, che richiede 30 giorni dalla presentazione della domanda. Solitamente la D.I.A. viene richiesta in particolari situazioni, ad esempio quando bisogna rispettare vincoli paesaggistici o culturali.

S.C.I.A. e D.I.A. sono inoltre accompagnate dall’autocertificazione, in cui si attesta di possedere i requisiti necessari per lo svolgimento dell’attività di produzione, in modo che l’ufficio tecnico del comune possa effettuare necessarie valutazioni.

La relazione tecnica del progetto dovrà anche contenere la tipologia di lavoro che si vuole realizzare, le indicazioni planimetriche, le modifiche che verranno apportate con la copertura agricola e la messa in sicurezza dell’area interessata.

In conclusione

Installare una copertura agricola in acciaio o in alluminio per migliorare la propria azienda e rendere lo svolgimento del lavoro ancora più efficiente non è così complicato come si potrebbe pensare. Tutto può infatti avvenire senza dover necessariamente affrontare le lunghe attese e i costi di una concessione edilizia.
In questo modo le aziende agricole potranno risparmiare tempo e ottenere subito i permessi previsti dalla legge per iniziare i lavori.

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