Canna fumaria: le regole per un tiraggio ottimale

Un buon tiraggio della canna fumaria è fondamentale per il corretto funzionamento di stufe e caminetti. Nessuno vuole che la stanza (o, peggio ancora, la casa) si riempia di fumo giusto? Vediamo quindi come fare per migliorarne il tiraggio.

Come funziona il tiraggio di una canna fumaria

Il fenomeno del tiraggio permette all’aria che si forma durante la combustione di risalire naturalmente. Ciò accade perché i fumi che percorrono la canna sono più caldi dell’aria circostante e hanno quindi meno pressione.
Se questi si raffreddano potrebbero stentare nella risalita, ostruendo il passaggio o formando accumuli di sporcizia. Per questo motivo è importante che la canna sia isolata termicamente e provvista di una camera d’aria. Così i fumi non avranno modo di raffreddarsi e potranno uscire facilmente e velocemente.

La progettazione della canna fumaria

La progettazione della canna fumaria deve sempre essere fatta da professionisti qualificati, poiché ogni ambiente richiede una tipologia di canna fumaria diversa. Innanzitutto essa deve essere proporzionata al camino o alla stufa, nè troppo larga nè troppo stretta (in un caso l’aria si raffredderebbe troppo in fretta, nell’altro i fumi salirebbero con difficoltà). Inoltre si deve considerare l’altidutine e le condizioni climatiche del posto (come il vento), che possono influire sull’altezza della canna.
Oltre a ciò la canna deve essere il più dritta possibile. E’ bene evitare qualsiasi tratto orizzontale o percorso. Se la canna è dritta, il tiraggio sarà più efficiente.

Migliorare il tiraggio

Una buona abitudine per migliorare il tiraggio (ma in generale per un miglior funzionamento) è quella di far pulire la canna fumaria almeno una volta l’anno da uno spazzacamino esperto, che toglierà gli accumuli di fuliggine e sporcizia ma anche oggetti esterni, come nidi di uccelli.
Un’altra cosa fondamentale nel caso delle stufe a legna è quella di utilizzare solo legna non resinosa e assolutamente asciutta e secca, in quanto tenderà a produrre poca fuliggine.
Per far risalire i fumi più velocemente o per risparmiare energia o combustibile, grazie ad un’aspirazione controllata dei gas di scarico è possibile installare un cappello per camino antivento.
Un altro trucchetto per far risalire meglio i fumi (facendoli riscaldare maggiormente) è quello di mettere una lastra di ghisa o di ferro qualche centimetro avanti alla parete di fondo del camino.
Queste sono le soluzioni più economiche che permettono di ovviare a imperfezioni poco rilevanti, ma qualora la situazione non dovesse migliorare è preferibile far controllare ad un esperto il tiraggio della canna.
Probabilmente alcune modifiche possono sembrare costose, ma bisogna anche pensare al risparmio che queste portano nel corso degli anni.
Ovviamente non tutte le soluzioni sono care. A volte ci sono semplicemente degli spifferi, che però riducono fortemente il buon rendimento del tiraggio. In questo caso basta semplicemente sigillare bene il tutto per risolvere la situazione.
Nelle zone di montagna (dove la pressione atmosferica è minore) può tornare utile aumentare l’altezza della canna fumaria.
In presenza di pecche più gravi, potrebbe essere necessario modificare o ristrutturare il camino, o addirittura sostituire per intero la canna fumaria. Tuttavia, prima di effettuare modifiche importanti, è bene far eseguire una prova di tiraggio della canna fumaria, in modo da massimizzare il vantaggio di eventuali modifiche.

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